LA GOLA

(di Elizabeth)


 

Shadowgraves Hill (magione di Elizabeth)

Prologo: il peccato della "GOLA" nel vampiro è vista come brama di sangue antico. Non esiste più feroce istinto, per il vampiro, che la ricerca di sangue. Nessuna brama è tanto forte da equipararsi alla morbosa necessità di Vitae. Esiste un processo, il legame di sangue, che si instaura tra due immortali succubi del mistico potere del rubineo liquido, chi si nutre dell'altro è ad esso sinceramente fedele e ha, in cambio, estasi di potere e acre giogo per l'eternità. L'antichità del prezioso nettare trasporta con se una certa dipendenza che rende una mente immortale molto avvezza all'essere tentata e contaminata da pulsioni mortali, ed è così che nel nutrimento si esaltano la natura predatoria del soggetto e la sua fragile origine umana. Più ci si nutre di un determinato tipo di sangue e più se ne sentirà il bisogno, non c'è salvezza ne scampo da questo anatema.

VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH //la tetra penombra notturna avvolge interamente lo studio della Fenice, il tenue riflesso lunare lambisce legni e cristalli che cedono uno spettrale alone di niveo splendore. Familiari effluvi di pungente zagara e di resina brunita sono sospinti da un tiepido zefiro artificiale : il cuore del caminetto pulsa sotto le ceneri, braci roventi mantengono il tepore nella sala rivestita di velluti ed arazzi.
VAMPIRI - SIGNORE (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda Milo attraversa l’abisso come ha sempre fatto. Il lungo mantello di panno verde, stretto al collo da una fibula di pregevole fattura, s’alza appena mentre i drappeggi di tessuto vengono accarezzati dal vento infernale dell’umbra che si chiude dietro di lui. Brevi sono i passi mentre l’occhio arcigno scruta tutt’intorno.
VAMPIRI - SIGNORE (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda Milo la mano, coperta per metà dal bordo della manica della casacca dai cupi colori cardinalizi, sfiora l’elsa della bastarda che troneggia fedele al fianco del Lasombra
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH // le fiamme delle candele poste sugli argentei bracci degli opulenti candelabri prendono a ravvivarsi, sino a perpetrare un’ambrata luminescenza che rende visibile più della metà del luogo. Danzanti ombre si disegnano , indiscrete, su mura e soffitto, quasi sibilanti verso il nuovo giunto.
VAMPIRI - SIGNORE (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda Milo porta la mano sinistra, al cui indice troneggia ancora il sigillo araldico della famiglia, sull’imberbe e scolpito mento. I tratti somatici del cavaliere lasciano intendere un prematuro abbraccio, non tanto prematuro però da rendere la sua figura , in un certo senso, meno minacciosa e cupa.
VAMPIRI - SIGNORE (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda Milo osserva con occhi infiammati di fervore le ombre che gli danzano attorno, la lunga treccia albina si squassa e dondola sul mantello mentre mormora qualcosa d’arcano e antico.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Avanti singora, allo scoperto, non avete mai negato il vostro sguardo al mio... <con tono fermo, virile, mentre la sua voce si duplica, facendosi cavernosa e metallica al contempo>
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH // le ombre si quietano in un solo istante, aggrovigliandosi e contorcendosi in un solo punto al centro della sala. Breve vorticare palesa, per primo, il delicato incarnato che da ebano liquido si fa docile porcellana, ed ora ricami di cristalli s’intessono su velluti argentei, drappeggiando sinuose vesti dalle generose scollature e dall’imponente strascico. Dall’ottenebrato Erebo si dipartono, ora, lunghe striature d’onice a comporre una complessa acconciatura di riccioli di sangue e crini d’ithildin. Infine, come luci abbaglianti che risplendono nella più tetra notte, si schiudono due ametiste dall’intenso pervinca, incastonate negli occhi felini; scivola la tenebra sulle forme perfette e genera un collare d’argento e brillanti che stringe tutto il collo, quasi ferendolo ed ora, solo ora, da atropo si dipartono riverberi d’amaranto e splendori aurei.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Splendida, un usignolo del crepuscolo dalle grandi ali insanguinate, il tempo vi migliora... <osservando quel miracolo di dannazione, compiersi una volta ancora davanti ai suoi occhi>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) <socchiude gli occhi e dunque li riapre, la postura è irrigidita dall’austero portamento e dalla presenza del prezioso intreccio metallico del collare, le lunghe ciglia si accarezzano lentamente e dunque le iridi si assottigliano mentre il cavaliere viene studiato nei minimi dettagli> Lusinghe, le migliori mai udite, cardinale.
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH ode la sua voce scorrere melliflua e cristallina come mai era accaduto da tempo. Le lunghe dita diafane ed artigliate si intrecciano , bizzarramente nude, l’indice della destra sfiora languidamente atropo, posta a giogo dell’anulare sinistro
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) <batte il pugno al centro del petto, come in un saluto militare, ma dopo il lungo viaggio quel gesto gli risulta più familiare di quanto non potesse mai pensare> Lasciate che vi omaggi come meritate signora, non vi vedo da tempo ormai <serra le distanze compiendo un passo, alza la destra come a reclamare la mano della lasombra>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) <arretra di un passo che risuona greve più di mille macigni... alza un sopraciglio perplessa mentre le iridi, ora velate d’ombra, si posano a terra come in cerca di rifugio> Le abitudini sono dure a morire, non cedere al tocco è egualmente una regola d’oro... Cardinale...<mormora piano all’indirizzo del vampiro, i canini scivolano dolcemente dai colletti gengivali brillando appena come candide perle .. un’avvertimento forse>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Non concedete neppur la comprensione di una carezza al vostro figliolo tornato da lontano.... madre mia? <un sorriso irriverente compare sul volto armonioso e sfacciato, la mano tesa verso di lei si stringe a pugno e poi va a sfiorare la spada che viene levata, comprensiva di fodero, dal corpo del vampiro e dunque appoggiata, in bilico, al fianco d’una poltrona>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) Mi chiedo per cosa sia tornato dalle lande ove era stato recluso... <passeggia ora, accompagnata dal tintinnare soffuso delle crinoline, le dita scivolano sulla guancia e dunque pizzicano i crini rubinei, che paiono ora rivoli di vivido sangue sull’eburneo incarnato. La perfezione del volto viene esaltata dall’eternità della sua femminea ed acerba armoniosità>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Lo sapete perfettamente... madre... <gli occhi si fanno quasi crudeli mentre un sorriso sempre più arcigno gli si dipinge in volto. Lo sguardo lascia intendere una effertezza degna solo del miglior predatore cosa, che per altro, egli è>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) A quanto pare vivo nel braccio d’una catena ben più greve di Atropo, sangue, è quello che volete, corretto? <non l’osserva più, l’arricciatura della veste lascia scoperta buona parte della schiena dalla quale paiono doversi dipartire, da un momento all’altro, candide ali d’angelico lignaggio, tale e tanta è la puerile innocenza dipinta, ingannevolmente, su quelle vestigia d’immortalità>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Il vostro sangue, non sminuitelo madre mia, non sminuite la potenza della vostra generazione. Quel sangue che sa di eternità, che rivela antiche verità, che narra di eoni e incatena come fuoco nella gola.... <lo sguardo s’accende di vivide diramazioni color del tramonto, scintille d’intelletto scaturiscono da quelle parole che paiono un delirante imeneo>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) Non ne avete bisogno... la vostra dipendenza condanna la vostra anima, quel che avrete stanotte sarà un’ampolla di mortale vitae, se farete il bravo oppure andrete a letto senza desinare, scorbutico figlio mio. <torna a rivolgersi a lui, lo sguardo fiero ed altezzoso mentre il volto ruota appena, lacrime di luce irradiano quelle fattezze lunari con metallico ghiaccio>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) <torna a muovere qualche passo verso di lei, la mano sinistra slaccia la fibula che tiene serrato il tessuto alle sue carni e lascia che l’indumento scivoli a terra. Sul suo volto la palese noia di dover convincere la sua signora con docili maniere e, nel caso, escogitarne di meno docili>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Mia signora, è per sancire un nuovo patto di fedeltà verso di voi che sono venuto a reclamare il tributo che mi spetta, il terzo sorso che mi vedrà leale verso di voi ad aeternum...<si inchina alla dama mentre le mani scivolano sul laccio che costringe la treccia e che dunque, rapidamente, viene sciolta>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) No e non transigerò su questo... <in realtà la voce pare tentennare, i lunghi canini si mostrano mentre le labbra si dischiudono nella favella. L’idea di un legame predominante tanto forte su un vampiro tanto antico la tenta, come tenterebbe qualsiasi immortale>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) MADRE! <si alza in piedi di scatto, i pantaloni di pelle nera scricchiolano sotto l’azione compiuta, il pugno si serra nuovamente e va a sbattere contro il piano d’ebano dello scrittoio che l’affianca, incrinandolo nel mezzo>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) suvvia suvvia, niente schiamazzi... <sorride sorniona al figlio, le pupille si contraggono e le iridi si allargano liquide e ipnotiche gettandosi nello sguardo di lui. Il tono di voce si fa via via più sottile e decisamente più convincente all’orecchio del vampiro> Lottate per quel che desiderate, sappiamo entrambi qual’è il motivo che ivi vi spinge, sappiamo che null’altro v’attrae se non il sangue di fratelli.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Il vostro signora, il vostro, che scorre mischiandosi al mio, che infetta il mio del vostro nome, del vostro ricordo.... <torna a sbattere un pugno sul piano ligneo, i lunghi crini cinerei, ondulati a causa delle costrizioni nella treccia, gli sfiorano le guance come lacrime lanuginose>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) Non chiedete un consenso che mai avrete... figlio, per altro questo modo convenzionale di nominarvi è alquanto vetusto, non siete dopotutto mio figlio... <riprende a passeggiare, sfiora la spalla del vampiro con la propria mentre la sottile aura di gelo che l’accarezza a causa dell’anello che indossa, si fa palese sul volto del vampiro e sospinge l’intenso profumo di mandragola e asfodelo>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Ferma! non trattatemi come un cucciolo appena fatto <sibila ora rivelando la dentatura da predatore che i vampiri distingue dall’umano volgo> Avrò quel che voglio, non ho avuto mai voi, non vi ho mai forzata, ma se mi disconoscete come figlio, potrei non rispondere più di me... <ringhia infine, con occhi accesi di bragia e fiamma infernale>
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH continua ad incedere verso uno dei divani rivestiti in prezioso broccato color dell’acquamarina alzando appena un lembo di tessuto dell’ampia gonna, per facilitarsi i movimenti.
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH non risponde, i lunghi riccioli costretti nell’elaborata acconciatura le sfioran l’eburneo crogiolo che si crea tra le scapole appena accennate, il gancio del collare d’oro bianco e diamanti, intrecciato come sottile tela di ragno, è tanto complicato da far desistere chiunque dal levarlo.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) <con un incedere fulmineo copre la distanza che li separa e afferra uno dei due polsi di lei che, girata, dovrebbe essere colta di sorpresa> Elizabeth <tuona con gutturale ruggito>
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH si lascia afferrare il braccio, le iridi si colorano della stessa tinta del fior di amaranto ma ancora non si volta, nè parla.
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH medita su quale sia la strada migliore, divenire l’incarnazione delle brame sanguinarie del vampiro e dunque sottometterlo al famoso "legame di sangue" o desistere e pensare alle conseguenze che comporterà questa azione.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Elizabeth, rispondetemi! <torce il braccio della vampira dietro la schiena della signora, tenta di afferrare con la seconda mano anche l’altro polso>
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH torna a non rispondere, lascia che anche il secondo polso venga immobilizzato mentre serra gli occhi e sibila parole arcane... forse una richiesta d’aiuto ad atropo, forse una mera invocazione per le ombre.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) <compiendo lo stesso gesto, torce il braccio della vampira immobilizzandolo accanto all’altro e stringendoli così entrambi nella mano destra> Voglio che approviate quel che sto per compiere, voglio che desideriate che mi nutra di voi... <sibila ora all’orecchio della vampira che, troppo stranamente, non oppone resistenza neppur a un tocco così protratto nel tempo. Percepisce il sibilare sommesso e urla con indicibile rabbia, strattonandola violentemente> UN ANATEMA! E’ COSI’ CHE MI RINGRAZIATE PER LA MIA DEVOZIONE AL VOSTRO SANGUE, AL FUOCO CHE M’ACCENDE DENTRO!
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) Non è bene avere tutte le risposte alle domande che vi ponete... Cardinale.... <sussurra piano mentre, mentalmente, procede nell’invocazione che mai viene interrotta e si eleva dall’ombre come il sussurro d’una cantilena>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Lo avrà nuovamente, Principe, lo avrò nuovamente ... per dissetare la sete inestinguibile .... siatene felice... <sibila con la rabbia dipinta negli occhi, le dita della sinistra scivolano tra gabbia metallica del collare e carni della dama, incuranti di produrre ferite o di infliggere dolore, l’unico scopo è quello, ora, di scardinare l’unico baluardo di protezione del calice più bramato>
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH con il viso contratto, serrando la mandibola per produrre maggiore resistenza all’atto del vampiro non quieta la sua cantilena che diventa ora un coro di dannati proveniente dalle ombre, ormai vorticanti, attorno a loro. Il collare mostra segni di cedimento, infliggendo all’eburneo incarnato profonde ferite sotto la gola.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) <imprime maggior forza all’atto, tendendo il polso e spingendo verso di sè le dita, la destra torna a serrarsi sui polsi mentre il metallo gli ferisce evidentemente la pelle della mano> Basta con questa sceneggiata, le ombre sono vostre quanto mie, ora lasciate che abbia quel che desidero...
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) <percepisce la protezione dell’oro e dei diamanti venir meno e crollare ai suoi piedi con un sordo tonfo, le profonde ferite sotto la gola sono qualcosa di abominevole che solca carne e tessuto epiteliale> Condannate la vostra libertà per una futile pulsione che mortale vi fa sembrare, della più infima categoria. <il suo anatema è concluso, le conseguenze si vedranno in seguito sul vampiro>
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH // le ombre cessano di lamentarsi mentre pare che il tempo si dilati cristallizzando gli attimi che divengono eoni
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) CONSACRO la mia eternità all’unico sangue degno d’essere chiamato tale... <imprime una leggera spinta ai polsi in sua balia, cercando di fare si che la dama si volti e l’osservi>
VAMPIRI - Portatore di Atropo (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda ELIZABETH si volta, la lunga coda formata dall’intreccio dei riccioli si sposta, a causa del movimento, su un lato del collo. Il visto, la cui altezzosa espressione non è mai mutata, s’alza appena come ultimo atto di sfida, le ferite alla gola sono ben evidenti.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Adoro l’ardore e la rabbia che ora covano in voi, odiatemi se non potete far altro.... <lascia i suoi polsi e, sfoderati nuovamente gli aguzzi canini, serra l’unico passo che si pone tra lui e la sua brama. La bellezza predatoria del vampiro viene ora tremendamente esaltata>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) <a mani libere, in realtà ben felice d’avere al guinzaglio un vampiro che ora gli dovrà eterna fedeltà. Lascia che la destra vibri verso il volto del figlio, cercando così di schiaffeggiarlo, le iridi sono simili a un caleidoscopio acceso di scintille dorate> Nessun ardore per voi che vi lasciate beffare da istinti che nulla hanno d’immortale... <sentenzia con tanto sarcasmo da essere quasi odiosa>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) <si lascia schiaffeggiare senza opporre la minima resistenza e poi, con un rapido gesto della mano, afferra il mento sottile e stringe tra le dita il vellutato incarnato di Elizabeth. Il vampiro studia le ferite che si rispecchiano nello sguardo ormai vitreo> Quanta bellezza sciupata, che gran spreco che non abbiate un compagno degno di voi.... <detto questo, dischiude le labbra che s’avventano sul collo della vampira e, aperte due piccole ferite alla base dello stesso, prendono a suggere quel nettare acre e dolcissimo al contempo>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) <gli occhi brillano di gelida consapevolezza e di calcolato raziocinio, procedendo per osmosi, cede ingente quantitativo di vitae che scorre a fiotti nella gola del vampiro, probabilmente troppa per lui> Non sta a voi giudicare, ne ora ne mai... <sibila mentre non s’oppone al morso>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) <percepisce il gelido sangue irrorare le sue membra e scorrere ora come fuoco in lui, sensazioni che già conosce ma di cui mai si stancherà mentre i ricordi della vampira si mescolano ai suoi in quel contatto che li vede ora più uniti che non se fossero la stessa cosa> Così sia <mormora ebbro mentre la stringe in un abbraccio famelico e rivoli scuri gli scivolano dalla bocca, sciogliendosi sul mento squadrato>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) Ora basta <spinge con forza facendo leva sul suo petto con le mani, l’asuefazione e l’ubriachezza dovuta al nutrimento dovrebbero rendere il vampiro un facile e manipolabile burattino>
VAMPIRI - SIGNORE (VAMPIRI) - Guarda la sua scheda Milo si lascia cadere a terra mentre rantola e si contorce, il dolore misto a estatico piacere dovuto al nutrimento lo pervade come fosse fuoco sulla pelle, nell’anima. Il vampiro si lascia sfuggire una grottesca risata mentre il sangue che gli abbonda sulle labbra e sul volto viene assorbito dal tessuto epiteliale.
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) D’ora in poi questa non è più la vostra casa, non vi chiamerò figlio e per me sarete morto. Mi aspetto che prima dell’alba abbiate ritrovato voi stesso e la via per l’eremo che meritano gli impuri come voi <asserito questo, scavalca il vampiro sempre circondata dal fruscio di sete e broccati argentei ormai lordi di vitae, il volto è visibilmente scarno e smunto a causa della debolezza provocata dalla mancanza di vitae>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda Milo SIGNORE (VAMPIRI) Non vi lascierò mai madre, mai.... <rantola mentre subisce ancora l’estatico influsso del sangue antico della vampira>
VAMPIRI - Guarda la sua scheda ELIZABETH Portatore di Atropo (VAMPIRI) Pazzo... <mormora sciogliendosi nelle ombre proiettate dalle tende color dello zaffiro, poste a protezione delle colonne immacolate e dunque nulla più>