L' INVIDIA ![]()
(di Impura)
Impura discende le scale che dai piani superiori conducono
alle segrete, prima che abbia raggiunto la porta che segna il termine della
stretta scalinata avverte l’odore di aria stagnante ed umidità risalire e colpire
il suo olfatto. Il passo rallenta in prossimita degli ultimi gradini, la mano
destra sortisce dal mantello a cercare contatto con la porta che sospinge fino
a concedersi passaggio, al contempo lo sguardo volge alle proprie spalle a ricercare
conferma di silente ombra che l’accompagna
Yukio [Panthera] Silente ombra senza tempo, fuori dalla realtà,
l’enorme felide continua la sua avanzata... un ammasso di tenebre dagli occhi
di smeraldo, nulla più. Scivola, per le scale, assicurato dalla guida del guinzaglio
della propria Padrona... non un suono osa avvicinarglisi, non un rumore... Timorosi,
chinano il capo all’elegante passo della fiera, rifugiandosi in luoghi più fortunati.
Regale ed austera... ipnotica ed aggraziata.... par uscita quasi da un libro
di fiabe... di certo, non da quelli dove tutto finisce per il meglio....
Sharmara [Cella] seduta sull'umido pavimento grezzo della cella..riapre gli
occhi udendo dei rumori differenti dai lamenti fino ad ora uditi
Impura varca quindi l’uscio dischiuso, lo sguardo che nuovamente
la precede ad osservare il corridoio fiocamente illuminato da rade torce, il
loro sommesso crepitare, il rintocco dei propri stivali al suolo che segna la
ritmica cadenza del passo, voci, lamenti dalla parvenza fittizia, immaginaria
forse, quasi le celle alle quali sfila accanto, serbassero ricordo dei loro
occupanti. Gesti dettati dall’abitudine a scostare il lungo manto dalle spalle,
le dita della mano sinistra a giocherellare con la seta del guinzaglio, simbolico
giogo che trova il suo termine al collo della Pantera con la quale condivide
il passo
Yukio [Panthera] Non appena si libera spazio innanzi a sè,
agile e sinuosa, la nera bestia si porta a procedere il Tiranno Impura... lo
sguardo, avvezzo alla tenebra sua madre, si volge garbatamente attorno, scrutando
ogni dettaglio... frugrando in ogni angolo.... scovando ogni ombra... non una
minaccia dev’esser mossa verso chi detiene la sua stessa potestà. Con passo
esurante, quindi, procede per il corridoio, ben attento comunque a mai metter
in difficoltà di passo l’umana....il cupo manto, a contatto con la flebile luce
danza delle torce, ne assorbe ogni brano... avido... senza conceder riflesso
alcuno in cambio....
Sharmara [Cella] lentamente porta lo sguardo verso le sbarre
della cella che la tengono prigioniera..la destra soffice trova appiglio alla
parete umida, una lieve pressione sul palmo atta a consentire alla vampira di
sollevarsi in piedi
Impura prosegue nel suo incedere, lo sguardo che a tratti
svia oltre le sbarre delle celle alla ricerca di occupante che sa esser stato
li condotto, e che brama di osservare, ora, privato di libertà. Volontà che
nasce da sensazione alla quale non riesce a concedere giusta forma, ma che asseconda,
come è sua natura fare. L’imponente Felino che la precede a segnare l’andamento
del passo, fluidità di movimento a donare visione che l’incedere dei due trovi
naturale accordo
Sharmara [Cella] ritrovata la postura eretta compie alcuni
passi per colmare la breve distanza che la separa dalle sbarre
Yukio [Panthera] Le vibrisse si flettono appena, plurime
volte... qualcosa nell’aria.... le nari ad arricciarsi appena mentre, inquieto,
lancia un rapido sguardo alle proprie spalle... i muscoli della bestia, scolpiti
in masse di oscurità, guizzano di colpo, contraendosi... il passo non par subir
ritorsioni dall’istintivo movimento della muscolatura, sebbene inizi a scemare
in crescendo.....
Impura scorge al fine presenza ricercata, e per contro distoglie
sguardo dalla cella e dall’eburneo volto che scorge fugacemente attraverso le
sbarre, le labbra si tendono nella parodia d’un sorriso mentre il passo trova
al fine il suo termine di fronte alla cella della vampira cedendo ora al di
lei sguardo il proprio fianco
Sharmara [Cella] mantenendo la mano destra poggiata sull’umida
parete per poter comprendere la grandezza del luogo socchiude leggermente gli
occhi cercando di scorgere almeno una minima presenza
Yukio [Panthera] Minaccia. Pericolo... lo avverte, nitido,
oltre le sbarre verso quali si appropinquano.....la rabbia inizia a crescer
ma mano che la vista scorge... che l’udito ascolta... che le nari percepiscono
nitido ciò che hanno davanti...... Un balzo, rapido, segue verso le sbarre stesse,
nel pieno rispetto del silenzio....
Impura solo ora si volge frontalmente alle sbarre, quasi
il Felino avesse anticipato ed espresso il proprio reale "sentire" Nera appendice
di un animo in tormento crescente, e tuttavia l’espressione non muta, solo lo
sguardo ad accendersi di indomato interesse
Yukio [Panthera] Silenzio interrotto a contatto col nudo
ferro... le zanne, splendide lama d’avorio, le stringono, si torcono contro
d’esse.... un sibilo sgradevole inizia a spargersi per le segrete... le feline
iridi, colme d’ira, rimangono addosso a Sharmara.... punte di sangue iniziano
a macchiare lo sguardo della bestia, ormai ritta su due zampe contro la cella
dove alloggia la vampira. Non un ruggito... solo il suono degli artigli, delle
zanne, abominevole.... un gemito soffocato....stridolo, rantolante.... il ferro
non cede sotto l’immane spinta della bestia, sebben vibri innumerevoli volte....piccoli
pezzettini di roccia, dall’alto delle usurate sbarrare, iniziano a precipitare
sul nudo suolo....
Sharmara
[Cella]
<arresta il suo incedere riportando il braccio destro lungo i fianchi..simulando
un umano respiro proferisce parola> Tiranno? <la voce esce simile ad un
sussurro>
Yukio [Panthera] Insiste senza posa, come se dal tirar giù
quella gabbia metallica dipendesse la sua vita stessa... peggio ancora, la vita
della sua padrona. Le smeraldine iridi, iniettate di sangue, rimangono puntate
contro Sharmara.....mente spinge..... spinge.... e spinge.....dalla bocca inizia
a calar sangue in sottili rivoli, probabilmente dovuti allo spasmo nel contrarre
la morsa contro le sbarre d’acciaio....l’ira sembra crescer a vista d’occhio,
di pari passo con l’impegno che la bestia mette per giunger al suo obiettivo...
la carne morta dall’altra parte della cella....
Impura muove un passo, uno soltanto ad accostarsi maggiormente
all’animale e stranamente senza esitazione poggiare la mano sinistra, liberatasi
dal guinzaglio, sul suo dorso a carpirne la sensazione di forza e possenza e
trasmettere allo stesso tempo la propria quiete. Mormora in sua direzione "Non
ora, non ancora" prima di rilasciare il breve contatto mantenendo quello visivo.
La mano che l’ha sfiorata si chiude a pugno quasi volesse servare la sensazione
a lei trasmessa
Sharmara
[Cella]
<non comprendendo la natura dei rumori uditi arretra di un passo..proferendo
nuovamente parola> Tiranno...se siete voi almento datemi risposta <ora
il tono si fa leggermente più alto>
Yukio [Panthera] Come la migliore delle cure per il proprio
animo.... come la più lieta delle visioni per il proprio sguardo..... come il
più gradito dei gesti per il proprio corpo.... come il più gradito fra i richiami
per il proprio udito, la bestia infine trova pace. Iniziando quindi a scostarsi
dalla gabbia, torna mansueto come prima che tutto accadesse, di pari come se
nulla fosse accaduto....il respiro torna ritmico e regolare, pacato......
Impura pare sviare a stento lo sguardo dal possente Felino
e finalmente piena attenzione viene rivolta alla Vampira verso la quale pronuncia
verbo, pacato il tono eppure a riecheggiare nel silenzio del luogo, come se
le pareti si sussurrassero a vicenda cio’ che ascoltano a tramandarlo fino agli
angoli piu’ remoti delle Segrete
Impura
Dunque ancora il mio sguardo ha occasione di scorgervi,
seppure in diversa situazione
Yukio [Panthera] Il Richiamo della propria Padrona... così
delicato ed al contempo deciso... par aver sedato completamente la furia innestata
dalla minaccia che la sola esistenza del Vampiro rappresenta. Sul manto cupo,
privo di riflesso alcuno, il rivolo di fluido si staglia come se quel manto,
di colpo, fosse paragonabile ad un campo di neve tant’è il contrasto emanato...
gocce di sangue su d’un abisso di candida neve, tant’è il così raro riflesso
che riesce ad emanare....
Sharmara
<un ironico
sorriso le si palesa sul volto udendo la voce del Tiranno> così..pare <annuendo
lentamente come a confermare le sue parole>...buffo tutto questo, non trovate?
Yukio [Panthera] Al tono ironico della creatura fra le sbarre....
quasi lo percepisse chiaro nella propria primitiva mente... la bestia fa nuovamente
per scagliarsi.... un soffuso rumore di inquietudine si erge dalla gola della
fiera a far breccia nel silenzio che, da sempre, par avvolgerla...le zanne si
snudano nitide al momento del balzo... balzo che, tuttavia, può esser solo immaginato....
l’ira, senza ragione alcuna apparentemente, smonta nell’identica precedente
maniera, però senza richiamo. Il lamento del nero felide scema mentre, riacquisito
il silenzio, si siede sulle zampe posteriori....
Impura
Buffo? Trovate? <lo sguardo si assottiglia
appena nel cogliere ironia in quelle parole, un moto di intimo compiacimento
nel trovare orgoglio non ancora spezzato> Donerei altro termine alla vostra
situazione, Vampira, ma usate pure quel che piu’ v’aggrada <prende tempo,
gode dell’attimo, alimenta quella sorda crescente sensazione carezzandola e
tormentandola con la stessa ostinazione rivolta a ferita dolente che attira
continuo tocco delle proprie dita>
Sharmara [Cella] sentendo ora un suono diverso dal timbro
di voce del Tiranno abbassa lo sguardo come a voler riconoscere la figura che
l’accompagna
Sharmara
altro termine?
<portando la mano destra a sfiorar il mento>...potrei dire...prigionia
non voluta..ma non m’aggrada come descrizione, deduco che non siete venuta sola
Tiranno
Impura
<ascolta la propria voce formulare quesito
posto in precedenza ad essere affine a quel che ha di fronte, a quel che ella
stessa era fino a poco tempo fa> Chi siete, cosa siete... e soprattutto..<quasi
un sibilo>... perchè?
Impura non pare udire le parole della Vampira ancora volte
a discorso precedente, attende nuova replica all’apparenza tranquilla
Sharmara
il mio nome
è Sharmara....chi io sia ha forse importanza in questo momento? e per rispondere
alla vostra ultima domanda <inclinando leggermente il capo verso sinistra>..il
perchè è più giusto che ve lo chieda io
Yukio [Panthera] Mansueto, ben aderente al fianco sinistro
della propria Padrona, rimane immobile sulle due zampe... la coda, con strattoni
incostati, danza senza posa... vera e propria frusta di tenebre....
Sharmara [Cella] l’interesse fino a poco prima attirato dalla
figura che accompagna il Tiranno torna a concentrarsi sul volto di quest’ultima
Impura
Importanza? <il tono si alza senza che lei
possa rendersene conto> Importanza? Lasciate a me giudicare cosa esattamente
sia importante e cosa non lo sia <tace per qualche istente fissando la Vampira>
Nulla... non siete nulla <osservandola in attesa di nuova replica>
Sharmara
sarò...Nulla...se
questo vi aggrada Tiranno....ma sono un nulla sul quale il tempo non può portar
segno..<un vago sorriso le si palesa sul suo volto>..allora mi domando..come
mai il Nulla ha attirato il vostro interesse?
Impura
<repentino movimento, quasi emulando quello
del Felino, entrambe le mani trovano presa alle sbarre serrando con forza la
presa, il volto a breve dalle stesse a riversare sulla Vampira parole che forse
ella non potrà comprendere a pieno> Cosa rende voi degna del Dono? Inutile
creatura simile a troppe sue sorelle, cosa? <nel breve attimo di silenzio
che precede il nuovo verbo avverte il proprio respiro corto, forzato, sotto
la spinta dell’ira> Una nullità che porta quanto a me fu sottratto ... solo
per questo indegna di proseguire vuota esistenza
Yukio [Panthera] In maniera fortemente empatica, il felino
ora scivola alle spalle del Tiranno, percependone l’inquietudine... la sfiora
appena, in una lieve carezza del proprio manto, lasciandole percepire netta
la sua presenza. Volge quindi su sè stessa, ritornando indietro sul fianco sinistro:
nuovamente, scivola addosso ad Impura, ma ora con forte aderenza, sempre nel
pieno rispetto della propria sinuosa andatura..... Forse grato per la precedente
occasione, o forse semplicemente sofferente per i dolori che affligono colei
alla quale dedica la propria attuale esistenza, lascia fluire le due movenze
prima di tornar al punto di partenza.... Immobile, come nulla fosse accaduto...
Sharmara
già....se
non erro anche voi eravate una "sorella"...io sono solo ciò che sono Tiranno....una
vampira
Sharmara [Cella] attendendo di udire nuovamente la voce del
Tiranno si allontana dal muro portandosi al centro della cella distogliendo
per un breve istante lo sguardo da lei
Impura allenta la presa alle sbarre al sedarsi del proprio
animo, indotto dalla presenza e dal contatto con la Pantera.. ma le nuove parole
della Vampira a colpirla in maniera quasi fisica, le membra tutte a tendersi
e la propria intima crescente sensazione a prendere finalmente forma ... INVIDIA...
sentimento a lei ignoto fino a poco tempo addietro, forse perchè nulla
aveva mai avuto, per lungo tempo, da desiderare senza potersi concedere semplice
atto di prendere, semplicemente, ma ora... Fissa la Vampira silente, immota,
se non per il serrato movimento del petto al proprio respiro
Sharmara
sapete..Tiranno
<simulando ora un umano sospiro>....anche se lievemente posso comprendere
<marcando l’ultima parola> cosa si prova ad essere umani....<ora lentamente
alza gli occhi portando lo sguardo sul soffitto della cella> e non è gradevole
<sussurrando riportando lo sguardo davanti a se>..ma ora concedete a me
di porvi una domanda..anche se forse sarà l’ultima, cosa vi spinge a tenermi
segregata in questa cella?
Impura
No, voi non potete capire <il tono torna pacato,
lento e regolare il respiro, quasi premuroso lo sguardo volto alla Vampira,
eppure con l’impressione d’osservare una tavola regalmente imbandita corrotta
dal vagare d’immondo ratto, tale è la sensazione che al momento quella falsa
accondiscendenza trasmette> Semplicemente non potete <ripete mentre la
mano destra cerca nella piccola sacca la chiave della cella, pare sorridere>
Yukio [Panthera] Osserva Silente le movenze di Impura, in
attesa.....si sistema appena sulle zampe, assumendo ora posa più composta e
regale... insolita movenza, di sicuro senza ragione apparente....
Sharmara [Cella] notando il gesto del Tiranno l’espressione
prima dettata da un vago sorriso si fa seria...le mani lungo i fianchi come
ad attendere ulteriori segni delle intezioni del Tiranno...lentamente porta
il piede destro indietro come a voler allontanarsi
Impura
<trova contatto con la chiave e la estrae rendendola
visibile agli occhi della Vampira> Desiderate tornare alla Notte che v’è
madre suppongo <avvicinando la chiave alla toppa con esasperante lentezza
e sadico piacere>
Impura decisa ormai a trovare modo di umiliare ai propri
occhi quell’essere, unico modo per sedare l’invidia per la natura a lei ora
negata, la certezza di facile riuscita a tenderle le labbra in rinnovato sorriso
Sharmara
<inclina
il capo a voler celare una leggera smorfia> io potrò anche tornare alla Notte..Tiranno,
ma ritornerò così come appaio ai vostri occhi....uccidetemi pure, così cancellerete
per un breve periodo la mia immagine dai vostri occhi...l’immagine di ciò che
voi volete tornare ad essere......."sorella" <portando ora per l’ultima volta
lo sguardo sul Tiranno>
Yukio [Panthera] Con ritrovata brama guarda le mani della
propria Padrona protese ad aprir la cella... qual gradito premio... nuovamente
sulle due zampe, inizia a percorrer movimenti a mezzo circolo al di fuori della
gabbia.... inizia l’attesa...
Impura
<infila la chiave nella toppa con violenza,
spezzando quella parvenza di quiete al nuovo dire della Vampira> Morte <mormora
tra se..> nememno di questo siete degna... <il metallico clangore della
serratura che scatta sbloccandosi ed ella si scosta seguendo il movimento della
porta che si dischiude liberando passaggio>
Sharmara
avete perfettamente
ragione Tiranno <il tono della voce sicuro...lo sguardo sulla figura del
felino accanto al Tiranno>..qui siamo simili io non degna di morire....voi....<una
breve pausa interrompe le sue parole> vedremo se sarete nuovamente degna
di riavere il Dono da voi così disperatamente ricercato <ora allarga le braccia
quasi in una posa immobile>
Yukio [Panthera] Quasi incurante, il silente ammasso d’ombre
inizia ad entrar nella cella... ogni gesto esasperatamente lento... l’incedere
delle alternanti scapole così...sinuoso, ipnotico a tratti.... le feline iridi
di smeraldo, altrettanto in silenzio, vanno a posarsi in quelle della creatura
Morta innanzi a sè.... scrutandola, a volerne percepir lo stato d’animo... le
vibrisse si flettono nel percepir l’aria attorno a sè, arricciando di pari passo
le nari.... Vista così da vicino, di certo dev’esser un illusione... troppo
più grande dei propri simili, sfiorando al garrese quasi il metro e mezzo come
arcaiche creature del passato.... per forza un gioco di luce, impossibile a
dirsi....
Impura muove passo a varcare la soglia della cella, recupera
da terra la parte terminale dell’improbabile giogo di seta che serra il collo
del fiero animale seppure nessuna trazione o forzatura venga imposto, quasi
a concedersi quel solito suo farsi condurre
Sharmara
[Cella]
<riportando lo sguardo sul Tiranno proferisce ancora per una volta parola>
bene....vedo che non sarà per mano vostra che raggiungerò la Notte
Yukio [Panthera] La propria attuale preda non sembra reagire...
lo sguardo ora sfiora le fattezze della vampira, attento... par crucciato...
interessato.... Circospetto, inizia ad avvicinarsi alla Vampira, frontalmente....
Impura sommessa ride alle parole della Vampira, per poi acuire
ogni senso a ciò che sta per avvenire, con la brama di sedare peso opprimente
che serra dita crudeli sul proprio animo
Sharmara [Cella] porta le nere iridi ad incrociare lo sguardo
del felino le braccia vanno ad incrociarsi davanti a se..lentamente si china
sulle ginocchia
Yukio [Panthera] Di punto in bianco, attacco classico di
tale tipologia di creatura, la nera bestia esegue un corto scatto laterale,
dovuto alle scarse dimensioni della cella, per poi spiccare un Balzo addosso
alla femmina di Vampiro.... una vera e propria esplosione d’ira... gli artigli
a protendersi completamente in avanti nelle due zampe posteriori, la bocca a
spalancarsi in un immane ruggito... come a voler scuoter le fondamenta stessa
delle mura. Gl’artigli nel balzo mirano genericamente al corpo della creatura...
Una mossa attuata palesemente per sbilanciare la non morta creatura....per aggiogarla
alla sua mole....
Impura socchiude gli occhi mentre il potente ruggito in sì
breve spazio stenta a spegnere la propria eco, ma mai lo sguardo abbandona la
Vampira, sguardo che rivela apertamente ora il piacere dato dalla situazione
Sharmara [Cella] perde l’equilibro già precario data la posizione
da lei presa sotto il peso della pantera le mani si protendono verso il collo
del felino come a volerne rallentare l’impatto
Yukio [Panthera] Gli artigli, avidi di quelle carni, viste
come oltremodo gravida minaccia per la propria padrona, affondando secchi nel
petto, ad assicurare salda e ferma la propria presa: cerca di squarciarne le
carni, ad occhio e croce. Le zanne d’avorio, frenate parzialmente dalla forza
della vampira, desistono dal mirare al collo della stessa, cercando invece di
calare come profonda morsa sul di lei braccio destro.... lo sguardo iniettato
dall’ira più profonda, sotto forma di stille di sangue....
Sharmara [Cella] un breve mugugnio di dolore esce dalla bocca
della vampira nel sentire le zanne del felino affondare nel suo braccio destro..automaticamente
come reazione al dolore provato affonda a sua volta i canini sulla zampa anteriore
sinistra della pantera
Yukio [Panthera] Una ferita.... la creatura sotto di sè sta
osando ferirla..... dolore... sensazione così rara nella sua mente, non provata
ormai da tempo immemore. Sensazione che non fa altro che fomentare la sua rabbia.
La grossa testa, senza il minimo controllo, inizia a sbranare il braccio della
creatura, scuotendo più volte da un lato e dall’altro... strattoni di violenza
inaudita si susseguono, probabilmente a voler strappar l’arto stesso. La zampa
sinistra, colta dal dolore, come logica reazione affonda maggiormente i propri
artigli ricurvi nel petto della creatura, fino allo spasimo... la gemella destra
ne segue il proposito, in identica maniera...
Impura avverte, ancora sensibile, l’odore del sangue mescolarsi
al piu’ opprimente odore di stagnante umidità delle Segrete, le labbra si schiudono
senza che verbo venga proferito, il respiro corto, nelle tempie il ritmico pulsare
del proprio cuore, si scuote poi tornando presente, per la prima volta afferra
saldamente il guinzaglio imponendo trazione a lei rivolta, conscia di non poter
con la sola forza trattenere il Felino, ma sperando che attraverso alla rossa
cortina di rabbia che ormai l’ha pervasa, avverta il proprio invito a ritrarsi
Sharmara [Cella] chiude gli occhi sentendo nuovo dolore aggiungersi
a quello provocato dal morso..raccogliendo le forze che pian piano l’abbandonano
sotto l’assalto della pantera piega le gambe lasciando che le ginocchia aderiscano
al ventre del felino..la vitae continua ad uscire dalle ferite inferte dalle
zanne del felino
Yukio [Panthera] la congiunta spinta dell’addome da parte
della Vampira, aiutata dalla morsa del guinzaglio che inizia a serrarsi sul
collo, a toglier respiro, inizian a far demordere la bestia stessa.... un Inizio
non ancora sufficiente... forte della propria mole, gli artigli continuano a
conficcarci nel petto di Sharmare, ora iniziando a tirarla a sè...a divaricarsi
nel tentativo di recar maggior dolore possibile, allo scopo di finirla. Il capo,
tirato indietro parzialmente dal guinzaglio, continua a tirare il braccio, non
rinunciando alla presa... a volerlo completamente sradicare, mentre continua
a strattonare violentemente da un lato e dall’altro.
Impura
<porta anche la destra a serrarsi attorno al
guinzaglio, ora imprime tutta la propria forza nella trazione cercando al contempo
presa salda al suolo piegando appena le ginocchia> Basta ora... <per poi
alzare il tono della propria voce e con decisione prorompere in una sorta di
comando> Basta!
Sharmara [Cella] oramai sentendo le forze abbandonarla..il
tentativo di opporsi alla forza del felino comincia a farsi più debole quasi
inesistente mentre cerca di seguire i movimenti della pantera per poter almeno
in parte alleviare il dolore che ormai la pervade
Yukio [Panthera] La spinta della vampira.... la presa ora
soffocante all’altezza del collo e, infine, l’ordine perentorio della propria
Padrona lascia infine demorder l’enorme felide. Portandosi sulle due zampe,
assecondando per qualche istante la spinta del guinzaglio, si volge infine dall’altro
lato, verso l’uscita della prigione... di quando in quando, sonori strattoni
di susseguono, a dimostrar la continua decisione della bestia a finire ciò che
ha iniziato....le zanne d’avorio, costrette a lasciar il braccio per riprender
respiro, rimangono ancora snudate... del colore dell’avorio, ormai, c’è ben
poco, rimpiazzato da un florido rosso vermiglio....
Impura
<mantiene, suo malgrado, costante trazione
al guinzaglio, lo sguardo ora puo’ cogliere a pieno il corpo della Vampira straziato
dalle naturali lame del Felino> Fuori di qui voi <urla rivolta alla Vampira
a terra> Lontano dalla mia vista prima ch’io possa cambiare idea sulle vostre
sorti!
Yukio [Panthera] Non par rassegnarsi del tutto, sebbene ora
continui a perder margine di distanza.... numerosi ruggiti, meno decisi del
loro iniziale capostipite, levano la loro protesta, accompagnando i violenti
strattoni.....lo sguardo ancora carico di sangue quanto d’ira....
Sharmara
[Cella]
<sentendo la morsa del felino lasciar il suo braccio e solo a tratti udito
la voce del Tiranno con flebile voce proferisce alcune parole> al...momento
mi risulta...impossibile....
Impura
Allora non a sufficienza tenete alla vostra esistenza
<sentendo la propria presa sul guinzaglio perdere di forza, i muscoli delle
braccia indolenziti dallo sforzo>
Sharmara [Cella] con le ultime forze rimaste si trascina
verso il cancello lasciato aperto
Yukio [Panthera] Per quanto l’odore del sangue continui a
tener l’animale in un solerte stato di eccitazione, ora si rassegna alle sue
sorti, tornando vicino alla propria padrona... inizia a girarle attorno plurime
volte concentriche, fino a farlo in completa aderenza.... lo sguardo sempre
su Sharmara e sul suo arrancare...
Impura segue con lo sguardo la Vampira allontanarsi, appena
questa si sottrae al proprio sguardo lascia la presa al guinzaglio piegando
definitivamente le ginocchia fino a trovare contatto col suolo, vago ora lo
sguardo in silenziosa analisi di se stessa
Sharmara [esterno cella] la mano sinistra va a cercare le
sbarre del cancello..facendo leva sulla sola forza del braccio non ferito cerca
di rialzarsi "Aluka..." solo queste parole è in grado di proferire
in un sussurro quasi a voler ricordarlo al Tiranno mentre trascinandosi si allontana
lentamente dalla cella
Impura scuote lievemente il capo, nel rievocare gli eventi
non trova sollievo, sensazione voluta sopire è ancora presente a rodere l’animo
suo con forza ancora maggiore. Il tempo smette di avere importanza, il silenzio
riprende possesso di quel che pare il proprio regno, per la rapidità con cui
giunge.